Emilio Villa nasce il 21 settembre 1914 ad Àffori, oggi un quartiere di Milano. Dopo il eminario prosegue gli studi presso l’Istituto Biblico di Roma, specializzandosi in assiro-babilonese e ugaritico. Nel 1934 pubblica la sua prima raccolta di versi, Adolescenza, cui segue un’intensa attività pubblicistica. Richiamato dalla Repubblica di Salò, si nasconde in Toscana; a Milano vive in clandestinità e prende parte alla Resistenza. Tra il ’51 e il ’52 si trasferisce in Brasile, dove lavora al Museo d’arte moderna di San Paolo. Tornato in Italia, a Roma, si occupa per lo più d’arte. Nel 1986 un ictus lo paralizza, lo ammutolisce. Muore in solitudine, in un ospizio presso Rieti, il 14 gennaio 2003. Rarissime le sue pubblicazioni “ufficiali”, apparse negli anni a cura di vari editori.
COMUNICATO STAMPA:

