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lunedì 27 maggio 2013

Cristina Alziati e Fabio Orecchini a Treviso per il finale della rassegna "Tra Versi" a Ca' dei Ricchi










Venerdì 31 maggio 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Cristina Alziati e Fabio Orecchini

Sicuramente è questo un gran finale, che mantiene altissimo il livello di una rassegna di poesia curata con scrupolo e competenza da Marco Scarpa, coadiuvato per le apprezzatissime scenografie da Sara Tisci. Oltre a Cristina Alziati, già citata e anticipata più volte nelle segnalazioni precedenti, è di grande rilievo anche la presenza del giovanissimo Fabio Orecchini, rimasto uno dei pochi - purtroppo - a ricordare davvero la poesia dello scomparso Giuliano Mesa. 
La formula degli incontri prevede le presentazioni degli autori, le letture di poesie e momenti per il confronto ed il dialogo con chi verrà ad ascoltare, il tutto in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge ed infine per condividere un bicchiere di vino. 
Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi, nuovo spazio vivo e ricco di iniziative a Treviso, le puoi trovare sul sito di TRA - Treviso Ricerca Arte. 
Come scrive il curatore, "la poesia ha bisogno di un pubblico quindi se avrai voglia e tempo ti aspetto e, come sempre, se vorrai condividere con altri tuoi contatti questa iniziativa, grazie in anticipo, buone giornate". Stavolta, confidando in una mite serata di fine maggio, il programma vale doppiamente l'andata a Treviso, anche per augurare a questa rassegna, con la presenza, un meritato bis nella prossima stagione di appuntamenti.



Cristina Alziati è nata a Milano nel 1963 e ha studiato filosofia. Vive a Berlino e lavora come interprete. Autrice di poesia, il suo esordio risale al 1992, anno in cui pubblica in antologia una silloge di versi accompagnata da una convinta presentazione di Franco Fortini. Ha dato alle stampe due raccolte poetiche: A compimento (Manni, 2005; Premio Pasolini – Opera prima 2006) e Come non piangenti (Marcos y Marcos, 2011), che ha conseguito nel 2012 il Premio di Poesia Marazza e il Premio Pozzale. Qui una scelta di sue poesie. 










Fabio Orecchini (Roma, 1981). Suoi testi ed opere visive sono pubblicate su quotidiani, riviste, antologie e siti letterari. Ha tenuto letture e presentato le sue opere visive in tutti i migliori Festival Italiani (RomaPoesia, TriestePoesia, Eclettica, La Punta della Lingua e molti altri). E’ stato promotore del movimento culturale "Calpestare l'oblio", curando inoltre l’antologia omonima edita da Cattedrale (Ancona, 2011). Come regista ha realizzato [A]livePoetry, un progetto di videoarte dedicato ai poeti contemporanei (E. Pagliarani e G. Mesa tra gli altri). Nel recente passato ha fondato una web-tv, ha ideato e organizzato "Estemporanea", festival di poesia e musica contemporanea, ed è stato curatore e conduttore di un programma radiofonico di scritture antagoniste su RadioSonar. Scrive per le riviste Argo, Metromorfosi, AbsoluteVille. Di prossima pubblicazione Dismissione per i tipi di Luca Sossella Editore [libro + concept album realizzato da Pane], frutto della collaborazione con il gruppo Pane, quintetto romano ritenuto dalla critica uno dei migliori della scena indipendente italiana. Questo il suo sito web mentre qui una scelta di testi.

martedì 7 maggio 2013

Mario De Santis e Ida Travi ospiti di "Tra Versi" a Ca' dei Ricchi a Treviso












Giovedì 9 maggio 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Mario De Santis e Ida Travi

Mi pare sia stato Zanzotto a far cadere una volta un inciso sui "diritti della poesia". Lasciava intendere che si parla e scrive troppe volte di "responsabilità e doveri del poeta e della poesia", tralasciando imperdonabilmente il versante non meno importante dei diritti della poesia. Quest'arte, se c'è, è davvero una forma rara di "generosità" e una discussione sui diritti che le spettano potrebbe essere prima o poi intavolata.
Penso anche a questo quando vi propongo simili rassegne (e i libri brevi di poesia che in queste serate si presentano) e penso anche ai diritti della poesia o del fare per la poesia, il quale costituisce forse un fare poesia a sua volta. 
Segnalo il penultimo appuntamento della rassegna di poesia "Tra Versi" curata da Marco Scarpa, con l'aiuto alle scenografie di Sara Tisci. La sede è sempre la restaurata Ca' dei Ricchi, nel pieno centro di Treviso. Stavolta l'appuntamento cade di giovedì. Se il tempo lo consente, forse questa potrebbe essere l'occasione per sperimentare il cortile esterno come luogo della lettura. La rassegna sinora ha portato in città molte tra le voci più interessanti della penisola. Chi non ha mai partecipato potrebbe "provare per credere" e scoprire come la poesia può oggi essere proposta e presentata con passione, cura e competenza. Ricordo che l'appuntamento finale porterà a Treviso, venerdì 31 maggio, una delle voci più lette, ancorché forse poco ascoltate, di quest'ultima stagione. Come ho già ricordato, mi riferisco a Cristina Alziati e al suo Come non piangenti.


Mario De Santis è nato a Roma nel 1964. Giornalista e conduttore radiofonico dal 1988, ha curato principalmente trasmissioni culturali e di attualità. Dopo dieci anni di autore di contenuti a Radio Deejay, dal 2010 è a Radio Capital, dove conduce e cura programmi, tra questi il quotidiano di libri e arte “Soul Food”. Vive a Milano. È poeta e ha pubblicato due raccolte di versi Le ore impossibili (Empiria, 2007) e La polvere nell’acqua (Crocetti, 2012). Collabora con “Poesia”, “Bookdetector”, "RSera” “repubblica.it” con recensioni e interviste.

Ecco un link dedicato a Mario De Santis.



Ida Travi è nata a Cologne (Brescia) il 21 settembre 1948. Da molti anni la sua poesia si inscrive nel rapporto tra oralità e scrittura: suo è uno dei primi libri scritti in proposito, nel 2000: L’aspetto orale della poesia, Anterem Edizioni 2000, Selezione Premio Viareggio 2001, terza edizione per Moretti&Vitali, nel 2007. In poesia ha pubblicato La corsa dei fuochi (Moretti&Vitali, 2006), Neo/Alcesti (Moretti&Vitali, 2009), Tà. Poesia dello spiraglio e della neve (Moretti&Vitali, 2009, Selezione Premio Viareggio 2011) e nel 2012 Il mio nome è Inna (Moretti&Vitali, 2012). Il suo Diotima e la suonatrice di flauto. Atto Tragico, edito da Baldini Castoldi Dalai nel 2004, è testo drammaturgico messo in scena dal Teatro Scientifico di Verona, e ora opera lirica e tesi di Laurea in Composizione di Andrea Battistoni, già direttore alla Scala. Su sue poesie e radiodrammi i compositori contemporanei Andrea Mannucci, Andrea Ziviani, Giuliano Zosi, Nicola Meneghini hanno composto musiche originali per opere poetico-musicali. Ha rilasciato interviste e letture per Archivio Radio Rai Tre Suite, Fahrenheit, Radio Svizzera Italiana, Radio Alma Bruxelles, Radio Popolare, Radio Ca' Foscari e altre emittenti nazionali. Collabora a "Il Manifesto".

Qui sotto un video dedicato a Ida Travi.


lunedì 22 aprile 2013

Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Alessandra Carnaroli e Stefano Guglielmin per "TRA Versi"


Venerdì 26 aprile 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Alessandra Carnaroli e Stefano Guglielmin

Ecco la segnalazione del nuovo appuntamento della rassegna "TRA Versi". I poeti che Marco Scarpa è riuscito a portare a Treviso da più parti d'Italia sono davvero meritevoli di attenzione e credo vada riconosciuto a questo poeta, che consiglio di seguire nei suoi passi, una capacità e una grinta organizzativa fuori dall'ordinario. Solo queste qualità infatti hanno reso possibile la realizzazione di una rassegna di poesia variegata e intensa, come non se ne vedevano da un pezzo, almeno da queste parti, partendo - non va scordato - da risorse finanziarie praticamente nulle. La rassegna ha ancora alcune carte molto interessanti da scoprire. Credo di poter comunque anticipare che, salvo imprevisti di percorso, si dovrebbe concludere con Cristina Alziati, della quale in molti avranno apprezzato il recente Come non piangenti (Marcos y Marcos). Con l'occasione, le congratulazioni vanno anche a Sara Tisci, artefice delle bellissime scenografie delle serate.













Alessandra Carnaroli (13/04/1979) vive a Piagge (PU). Pubblica nel 2001 Taglio intimo, Fara editore. Nel 2003 partecipa a Roma Poesia. Nel 2005 la raccolta poetica Scartata è finalista al premio "A. Delfini" di Modena e viene pubblicata in edizione originale con le illustrazioni di Giuseppe Gallo ed inserita in un cofanetto in edizione limitata curata da Luigi Ontani. Nel 2006 alcune poesie sono pubblicate, con una nota di A. Nove, in 1° non singolo (sette poeti italiani), Oèdipus edizioni. Nel 2011 pubblica FemmINIMONDO, Polimata, con una nota di T. Ottonieri e prefazione del Centro anti violenza Erinna di Viterbo e UDI Napoli.
Con anna matta quattrocento sessanta sette membri, poesie inedite e Mirande, racconti inediti, partecipa a RicercaBo 2011. Prec’arie 2012, raccolta di poesie inedita, è finalista al premio Miosotis 2012, della D’If edizioni. La raccolta Sbrina è stata scelta da Anna Maria Giancarli per il premio F. Cavallo ed è apparsa nell’antologia Poesia luogo delle differenze Marcus Edizioni 2012. Nel 2013 un estratto inedito di anna matta quattrocento sessanta sette membri è finalista al Premio "A. Delfini" di Modena. Poesie e racconti sono pubblicati in diversi siti e riviste (Alfabeta2, Il Verri, Atti Impuri, Nazione Indiana, Illustrati, Abitare).

Ecco un link con alcune poesie di Alessandra Carnaroli.















Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia. Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del Gruppo Fara, 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book Editore, 2003, primo premio "Lorenzo Montano"), La distanza immedicata / The immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006, finalista al premio "Montano" Verona, segnalato ai premi "Campagnola" di Padova e al "Gozzano" di Terzo, prov. Alessandria), C'è bufera dentro la madre (L'arcolaio, 2010, 2° class. al "Città di Adelfia", Bari; 3° class. all'"A. Osti" di Costa di Rovigo), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (a cura di G. Fantato, La Vita Felice 2009) e Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (Le Voci della Luna, 2011). È inserito in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Dirige le collane di poesia "Laboratorio" per le edizioni "L'Arcolaio", "Segni" per conto de "Le Voci della Luna" e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, "Format" della "Puntoacapo Editrice". Gestisce il blog di poesia "Blanc de ta nuque".

Ecco un link con alcune poesie di Stefano Guglielmin.

mercoledì 10 aprile 2013

Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Antonella Bukovaz e Luca Rizzatello per "TRA Versi"


Venerdì 12 aprile 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Antonella Bukovaz e Luca Rizzatello

Il prossimo appuntamento di TRA Versi, ben amalgamato e assortito dal curatore, prevede la presenza di Antonella Bukovaz e Luca Rizzatello. Il rumorista Massimo Croce e i video di Paolo Comuzzi accompagneranno Antonella Bukovaz, mentre le incisioni di Nicola Cavallaro saranno parte integrante del progetto presentato da Luca Rizzatello. Sarà un incontro un po’ atipico all’interno della rassegna, dove sarà possibile capire come alcuni autori uniscano la poesia dei loro libri, musica e suoni, video arte, installazioni, performance. 

Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi, nuovo spazio vivo e ricco di iniziative a Treviso, le puoi trovare sul sito di TRA - Treviso Ricerca Arte.













Antonella Bukovaz è originaria di Topolò-Topolove, borgo sul confine italosloveno, nelle valli del Natisone. Lì ha cresciuto le sue figlie e scritto poesie che sono confluite in un libro, Tatuaggi, edito da Lietocolle (2006). Dal 1995 ha partecipato a diverse rassegne di arte contemporanea in Italia e in Slovenia; dal 2005 si dedica prevalentemente alla poesia e alle interazioni tra parola, suono e immagine in forma di lettura, videopoesia e videoaudioinstallazione. Ha realizzato i suoi lavori collaborando con i musicisti Sandro Carta, Marco Mossutto, Hanna Preuss, Antonio Della Marina, Teho Teardo, Massimo Croce, Antonella Macchion. Per Storia di una donna che guarda al dissolversi di un paesaggio ha vinto il Premio Antonio Delfini 2009. Ha scritto per il teatro il poema breve Maipiù-Nikolivec rappresentato al Cankarjev dom di Ljubljana, al Teatro Miela di Trieste e alla Gekken galery di Kyoto. Suoi versi sono pubblicati su riviste web e cartacee. Nel 2011 ha pubblicato al Limite, editore Le Lettere, con dvd (video di Paolo Comuzzi, musiche di Antonio Della Marina), è uscita nell’antologia Poete a nord est, Ellerani editore e nell’antologia
Einaudi Nuovi poeti italiani 6. Del 2012 è la pubblicazione del librino koordinate per pulcinoelefante e del cd Casadolcecasa per Ozkyesound. Collabora alla realizzazione di Stazione di Topolò-Postaja Topolove. Insegna, in lingua slovena, nella scuola bilingue di San Pietro al Natisone. Vive a Cividale del Friuli.










Luca Rizzatello è nato a Rovigo nel 1983. Nel 2005 fonda con l'artista Nicola Cavallaro il laboratorio Prufrock spa, producendo un album musicale (Albus, -a, -um) e videoinstallazioni per reading poetici. Dal 2004 è giurato e coordinatore del Premio letterario Anna Osti di Costa di Rovigo. Nel 2007 pubblica il libro Ossidi se piove (Valentina Editrice). Nel 2008 cura la raccolta antologica Grilli per l’attesa – Una riscrittura di Pinocchio (Valentina Editrice), versione libresca del progetto di riscrittura per ambienti Make it Happening, elaborato con Federico f. (Father Murphy, St. Louis & Lawrence Books). Dal 2009 cura la rassegna "Precipitati e composti", per la promozione del rapporto tra composizione poetica e composizione musicale. Collabora con il portale Poesia 2.0, con la rubrica "tigre contro grammofono". Nel 2012 pubblica il libro mano morta con dita (Valentina Editrice), e fonda le Edizioni Prufrock spa.
prufrockspa.com
manomortacondita.wordpress.com
viveresenzapoesia.wordpress.com

lunedì 25 marzo 2013

"Nuovi poeti italiani 6" Einaudi. Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene per "Tra Versi"












Giovedì 28 marzo 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene


La rassegna "Tra versi" curata da Marco Scarpa prosegue e porta in città alcune tra le voci più interessanti di oggi. Stavolta il pretesto editoriale è tangibile e recente, visto che ospiti della serata che si terrà a Ca' dei Ricchi a Treviso saranno Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene, vale a dire tre poetesse tra quelle incluse nel volume tutto al femminile Nuovi poeti italiani 6 (pp. XVIII - 302, € 16,00, a cura di Giovanna Rosadini, della quale consiglio calorosamente Unità di risveglio, sempre per Einaudi). Le altre nove sono Alida Airaghi, Daniela Attanasio, Antonella Bukovaz, Maria Grazia Calandrone, Chandra Livia Candiani, Gabriela Fantato, Isabella Leardini, Laura Pugno e Rossella Tempesta. La formula degli incontri curati da Marco Scarpa prevede le presentazioni degli autori, le letture di poesie e momenti per il confronto ed il dialogo con chi verrà ad ascoltare. Particolare cura sarà dedicata alla scenografia, con cuscini, tappeti, libri e pergamene scritte a mano, il tutto in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge ed infine per condividere un bicchiere di vino. Vi ricordiamo il sito di TRA (Treviso Ricerca Arte) raggiungibile a questo link.

Foto calcistica per 7 delle 12 protagoniste
del volume Einaudi. Da sinistra in piedi: Maria Grazia
Calandrone, Isabella Leardini in un pieno di ottanio,

 Laura Liberale, Giovanna  Frene. Sedute: Daniela 
Attanasio, Giovanna Rosadini e Franca Mancinelli
Franca Mancinelli è nata a Fano nel 1981. Ha pubblicato un libro di poesie, Mala kruna (Manni, 2007; premio opera prima “L’Aquila” e “Giuseppe Giusti”). Suoi testi sono inclusi in diverse antologie tra cui, le più recenti, Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana, a cura di Giuseppe Pontiggia (Interlinea, 2009), La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta (Ladolfi Editore, 2011). Un’anticipazione del suo secondo libro di versi, Pasta madre, in uscita presso Nino Aragno editore, è apparsa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012) e nel n. 273 di «Poesia» (luglio/agosto 2012) con una nota di Massimo Raffaeli. Collabora come critica con «Poesia» e con altre riviste e periodici letterari.

Laura Liberale è nata a Torino nel 1969 Si è laureata in Filosofia con una tesi di Religioni e Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente. Dopo la laurea ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Studi Indologici. Dal 2006 tiene corsi e seminari di Scrittura Creativa (per adulti e per studenti di elementari e medie). Autrice di saggi indologici e insegnante, ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi di poesia e narrativa. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, Tanatoparty (Meridiano Zero, Padova) e la silloge poetica Sari – poesie per la figlia (d’If, Napoli). Nel 2011 è uscita la raccolta di poesie Ballabile terreo (d’If); nel 2012, il suo secondo romanzo, Madreferro (Perdisa Pop, Ozzano dell’Emilia). Sempre nel 2012, è stata inserita, con un’ampia scelta di poesie, nell’antologia Nuovi poeti italiani 6 edita da Einaudi e curata da Giovanna Rosadini.

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968) vive a Padova. Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, è laureata in Lettere moderne, ed è Dottore di Ricerca in Storia della Lingua Ha pubblicato: Immagine di voce, Facchin 1999; Spostamento - poemetto per la memoria (Lietocolle, 2000); Datità (Manni, 2001); Stato apparente (Lietocolle, 2004); Sara Laughs (D’If, 2007); Il noto, il nuovo (Transeuropa, 2011); e, con lo pseudonimo di Federica Marte, il prosimetro Orfeo è morto, (Lietocolle, 2002). Ha pubblicato poesie in riviste italiane e straniere ed è inclusa in varie antologie poetiche, tra cui: Nuovi Poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); Poeti degli Anni Zero (Ponte Sisto, 2011); Parola Plurale (Sossella Editore, 2005).

lunedì 4 marzo 2013

Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Flavio Santi e Roberto Cescon per "Tra Versi"


Giovedì 7 marzo 2013
ore 20:45
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
"Tra Versi" - incontro coi poeti 
Flavio Santi e Roberto Cescon

La formula degli incontri curati da Marco Scarpa prevede le presentazioni degli autori, le letture di poesie e momenti per il confronto ed il dialogo con chi verrà ad ascoltare. Particolare cura sarà dedicata alla scenografia, con cuscini, tappeti, libri e pergamene scritte a mano, il tutto in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge ed infine per condividere un bicchiere di vino. Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi, nuovo spazio vivo e ricco di iniziative a Treviso, sono reperibili nel sito di Treviso Ricerca Arte (TRA). La rassegna "Tra Versi" proseguirà con cadenza quindicinale fino a maggio con ospiti interessantissimi. (Anticipo soltanto il nome di  Cristina Alziati che, come da programma non ancora definitivo, dovrebbe chiudere la rassegna a primavera inoltrata.) Per Librobreve ogni appuntamento rappresenta l'occasione per dirottarvi verso qualche nuovo libro di poesia, ora magro, ora snello, ora smilzo, ora allampanato e ossuto, talvolta mingherlino (e, in ogni caso, quasi sempre, breve).

Flavio Santi è stato scoperto e apprezzato dai maggiori intellettuali del Novecento italiano (tra cui Giovanni Raboni, Maria Corti, Enzo Siciliano, Cesare Garboli); oltre alla presenza in antologie (tra cui Nuovissima poesia italiana, Mondadori, 2004; Parola plurale, Sossella, 2005), ha all'attivo i libri di poesia: Viticci (Stamperia dell’Arancio, 1998, Premio Sandro Penna), Rimis te sachete (Marsilio, 2001), Asêt (Barca di Babele, 2003), Il ragazzo X (Ed. Atelier, 2004), Mappe del genere umano (Scheiwiller, 2012). Come prosatore, oltre alle presenze in numerose antologie (Oroscopi laboriosi, Ediesse, 2006; Narradiohead, Baldini Castoldi, 2008; A occhi aperti, Mondadori, 2008), ha scritto i romanzi Diario di bordo della rosa (PeQuod, 1999), L’eterna notte dei Bosconero (Rizzoli, 2006), Aspetta primavera, Lucky (Socrates, 2011, candidato al Premio Strega 2011, Premio Paradiso degli Orchi) il memoir Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta (Laterza, 2011) e la raccolta di racconti La guerra civile in Italia (Sartorio, 2008). Suoi racconti, romanzi e poesie sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, tedesco, rumeno, norvegese, finlandese, albanese, nederlandese, russo, americano, indonesiano, coreano.













Da Mappe del genere umano (Scheiwiller, 2012)

Erano due scarpette

Erano due scarpette
Ma erano due scarpette
naik, tenute a casa
in un armadio,
sotto canfora,
una striscia verde
di cometa sul cuoio, e la sensazione
di camminare su
un lenzuolo, la sera poi per strada.
«Dovrò essere più severa con me»
diceva «la vita farla
più che pensarla
o la mia speranza sarà nera.»

-

No logo

Quella foto di Bertold Brecht
sigaro in bocca, giacca di cuoio:
cosa dice? dove va?
Che il proletariato è morto?
Che siamo incapaci di rivoluzioni?
Non saprò mai come è andato
a finire quel mio sogno su io
che sono partigiano ma ho paura,
imbraccio il fucile col senso di morte
ma scappo tremando, mi pare di ricordare.
Ma se abbiamo paura della morte in sogno,
questo sembra sussurrare Brecht,
dal cartone ingiallito della stampa,
vita assassina come farò
a chiamarti bellissima?


Roberto Cescon è nato nel 1978 a Pordenone, dove vive e insegna. Ha pubblicato Vicinolontano (Campanotto, 2000) e il saggio Il polittico della memoria. Aspetti macrotestuali sulla poesia di Franco Buffoni (Pieraldo, 2005). Suoi racconti sono apparsi nell’antologia Scontrini (Baldini&Castoldi, 2004), nella rivista ‘Tina e su ombelicale.it. Il suo ultimo lavoro è La gravità della soglia (Samuele, 2010). Sue poesie sono state pubblicate su Atelier (marzo 2012). È tra i curatori della Festa di poesia di Pordenone e collabora all’organizzazione dei festival letterari Pordenonelegge e Notturnidiversi. È tra gli organizzatori del Premio Teglio poesia (tegliopoesia.wordpress.com) e del Premio Castello di Villalta Poesia (castellodivillaltapoesia.com). Cura il blog ipoetisonovivi.com. Il suo blog è robertocescon.com.















Da La gravità della soglia (Samuele, 2010)

Battesimo

Quando mi chiedono faresti il santolo?,
rifiuto con imbarazzo perché il battesimo
è lavare il peccato, diventare
figli di dio, cose anni luce da me.
Per insistere dicono il battesimo
è solo perché non si senta diverso
quando gli amici andranno a catechismo.
Non dicono neanche noi ci crediamo.

Non riesco a mentire, il rispetto per chi crede
è non piegare le parole, dire credo rinuncio
come un ciuffo di capelli attaccati
come vogliamo.
Si compra tutto il pacchetto
o non lo si è mai comprato.


-

Le donne dei poeti

Le donne dei poeti sono sante
chilometri e serate per sentirli
e dire sempre bene, è andata
bene, come al solito.

Sorridono davanti
pensando che col premio il poeta
pagherà l’assicurazione.
Sorseggiano in disparte
sperando che non faccia troppo tardi.

Talvolta, dopo essersi annusate
quanto basta, si siedono vicino
ad altre donne di poeti,
parlando di vacanze, vestiti,
che il poeta non fa la lavatrice,
e biasimano gli altri menestrelli,
pesanti e incomprensibili.

I poeti sono molto fortunati
perché le donne stanno insieme a loro
non certo per i soldi,
ma perché poeta è la ciliegina
su qualcosa che all’inizio era perfetto.

giovedì 21 febbraio 2013

Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Giovanni Tuzet e Roberta Durante per "Tra Versi"

Non mi va più di unirmi al coro lamentoso della "morte culturale" di Treviso. Bisognerebbe definire bene "cultura", e poi un concetto spaventoso come quello di "morte culturale". Son stanco e meglio lasciar perdere. Più facile rimandare al paragone con una città confinante e dal tessuto simile come Pordenone per capire cosa si potrebbe fare in più e meglio nel capoluogo di una provincia che comunque non fa difetto di iniziative interessanti e talvolta stimolanti (forse solo disperse, malissimo coordinate e ancor peggio comunicate). Coi paragoni si sta prima e si evitano soprattutto le odiose, inutili dispute ideologiche che ci ammorbano. Coi paragoni si diventa più pragmatici. Di sicuro la governance cittadina degli ultimi decenni non ha aiutato. Pensare di limitarsi a tenere la città "dove Sile e Cagnan s'accompagna" pulita e lustra (e poco più) per le frotte di turisti dell'Impressionismo non poteva certo bastare. Ne è derivata (anche se il processo forse era già in corso da tempo) una sorta di città "bomboniera", a mio avviso, in fondo fragile anche quando provava ad alzare la voce, che a volte pare arrabbiata non si sa bene con chi... Una città incazzata coi propri fantasmi, probabilmente. Se si vuole parlare di cultura in città bisognerebbe fare un discorso ampio che coinvolge innanzitutto l'economia (compresa quella dei servizi, naturalmente) e, ancor di più, la politica. La politica che siamo anche noi, o perlomeno i residenti del capoluogo. Perché tutta questa fuffa di premessa? Perché comunque ho l'impressione che serva impadronirsi dei processi bottom-up e non soltanto di quelli che vengono dall'alto per provare a rimagliare un tessuto liso. E allora è notizia che merita condivisione questa nuova rassegna di poesia che si terrà nel restaurato spazio di Ca' dei Ricchi in Via Barberia, nel pieno centro cittadino, in quel bell'angolo con via San Gregorio. Potete trovare informazioni utili su quanto avviene in questo spazio "ritrovato" anche nel sito di TRA (Treviso Ricerca Arte). Per questo blog, la segnalazione degli appuntamenti della rassegna diventerà l'occasione per rinviare a dei buoni o ottimi libri brevi di poesia italiana contemporanea.
La formula della rassegna poetica "Tra Versi", curata dallo scatenato Marco Scarpa, prevede le presentazioni degli autori, le letture di poesie e momenti per il confronto ed il dialogo con chi verrà ad ascoltare. L’ambiente sarà informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, avvicinare colui che ascolta a colui che legge nella speranza di far trascorrere una piacevole serata, diversa dal solito.

Venerdì 22 febbraio 2013
ore 20:45
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
"Tra Versi" - incontro coi poeti 
Giovanni Tuzet e Roberta Durante












Giovanni Tuzet è nato a Ferrara nel 1972 e vive fra Aquileia (Udine) e Milano. Ha pubblicato le raccolte di poesia 365/primo (Liberty House, Ferrara 1999), 365/secondo (Liberty House, Ferrara 2000) e 365/terzo (Raffaelli, Rimini 2010), più alcune plaquettes fra cui Male lingue (Circolo culturale Menocchio, Pordenone 2009) e Trazioni (Christophe Chomant Éditeur, Rouen 2010), oltre a diverse sillogi in riviste e antologie. È autore della raccolta di saggi A regola d’arte (Este Edition, Ferrara 2007) e ha curato il volume Simboli in versi (Editreg, Trieste 2004) nonché il n. 50 della rivista “Atelier” (2008) dedicato a poesia e conoscenza. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Ferrara, insegna Filosofia del diritto presso l’Università Bocconi di Milano.




Da 365/terzo (Raffaelli, 2010):



sillogismo dell’unico

dice mio padre di essere un cane
vecchio: ogni giorno un dolore nuovo,
qui o là – e non ha diversi figli
ma solo me, che penso e scrivo cose

irripetibili. a questa prima
evidenza si somma un accidente:
ho un occhio che mi scappa, quando inghiotto
o sono nervoso. ad ogni modo:

se cado io, resta solo lui;
se cade lui, resto solo io.
conclusione: ancora non so dire
quanto costata è la morte di lei

-

cose che fanno la campagna:

a)  le piste polverose dove secca il fango
b)  le file di fieno e i fossi assopiti
c)  la volta di erbe vaporosa
d)  fiori e fruscii
e)  le rane e gli insetti leggeri
f)  l’alto cielo pulito
g)  i piccoli pilastri alla Vergine velata

cose che fanno la città:

a)  la lotta e l’abbraccio delle case
b)  le luci d’ogni forma e filigrana
c)  le ritmiche piazze e i cestini colorati
d)  le voci dalle torri
e)  le ore di frenetico poco
f)  i tralci spezzati nelle stanze












Roberta Durante è nata a Treviso nel 1989 ha vissuto a Venezia qualche anno per studiare Arti Visive e dello Spettacolo presso la facoltà di Architettura . Ha disegnato cartoni animati e scritto articoli per dei magazine online. Con la raccolta “Girini” vince la VI edizione del premio Mazzacurati-Russo pubblicando il libro nel 2012 (Edizioni d'if).















Da Girini (Edizioni d'if, 2012)


altra poesia a bocca aperta



se mi ci fai pensare allora penso

che il pigolio lontano qui che sento

è solo il mio pulcino nell’orecchio

(di fatto ci sarei passata sopra)

e ci avrei visto giallo e udito pio

invece se dio vuole ho ripassato

ed ho imparato a scrivere col fiato


INSTANZA


resto in piedi coi piedi 
                                    (e con le mani in mano)       
mi hai scucito le briglie ai vestitini 
                         e me ne sto precisamente nuda 
                                         (non un filo coperto)
si alza un poco la fronte 
                                    (il naso lo lascio dov'è)                         
e la mano in bocca non è la mia      
            mi tengo qualche voglia 
                                       per l'inverno
(e qualche maglia 
                          per non essere rosa carne)