Visualizzazione post con etichetta Treviso Ricerca Arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Treviso Ricerca Arte. Mostra tutti i post

giovedì 27 settembre 2018

Una presentazione di "Abbiamo fatto una gran perdita" nell'ambito di CartaCarbone Festival a Treviso

SPOT POST


Una presentazione del libro Abbiamo fatto una gran perdita si terrà nell'ambito del festival CartaCarbone a Treviso.

Giovedì 11 ottobre 2018, ore 19:00

TRA - Treviso Ricerca Arte
Ca' dei Ricchi, Via Barberia 25, Treviso

Evento 13 di CartaCarbone - ABBIAMO FATTO UNA GRAN PERDITA

Introduce Francesco Targhetta


Qui il minisito dedicato al libro.

Qui il programma completo del festival e altre informazioni.

https://www.facebook.com/events/331887870896511/


SPOT POST - STOP

mercoledì 27 giugno 2018

"Sistema periodico: il secolo interminabile delle riviste". Il secondo appuntamento con Origami. Altri usi della carta a Treviso

In vista della seconda serata della rassegna "Origami. Altri usi della carta" che si terrà a Treviso martedì 3 luglio 2018 negli spazi di Treviso Ricerca Arte (informazioni qui, evento Facebook qui) pubblichiamo di seguito l'introduzione al volume Sistema periodico: il secolo interminabile delle riviste (Pendragon, 2018) a cura di Francesco Bortolotto, Eleonora Fuochi, Davide Antonio Paone e Federica Parodi. 
A Treviso interverranno Franco Baldasso (Bard College, New York), Francesco Bortolotto, Eleonora Fuochi e Federica Parodi (Università di Bologna).


Introduzione

«Sistema periodico: il secolo interminabile delle riviste» vuole essere anzitutto un volume di passaggio. Esso non ha la pretesa di porsi come meta conclusiva della ricerca e dello studio, ma di diventare un utile compagno di viaggio, una lettura in itinere dell’evoluzione del sistema-rivista nel corso del Novecento. Vorrebbe altresì farsi passaggio: da un lungo lavoro compiuto a uno ancora da stabilire e svolgere, proiettato, noi speriamo, in un futuro prossimo. Il progetto Sistema periodico nasce nel 2016 su iniziativa di un ristretto gruppo di studenti, alcuni dei quali sono ora i curatori di questo volume. In origine esso voleva proporsi come spazio di confronto e condivisione all’interno dell’Università di Bologna. L’auspicio era quello di predisporre una piattaforma di dialogo organizzata, gestita e rivolta da e per gli studenti; uno spazio laboratoriale in cui ascoltare chi sulla materia aveva speso gran parte della propria vita e poter cimentare i nostri strumenti ancora in corso di formazione, poter in qualche modo contribuire alle dinamiche critiche e convogliare l’entusiasmo degli studenti che ogni giorno vivevamo in prima persona. Fu così che nell’ottobre di quell’anno si decise di proporre l’idea a Stefano Colangelo, il quale non solo l’accolse con entusiasmo, ma consentì anche di dare forma concreta al progetto. Grazie alla sua mediazione, e con l’approvazione del dipartimento di Italianistica, siamo giunti alla creazione di un vero e proprio laboratorio didattico, inserito a tutti gli effetti nel curriculum della laurea magistrale di Italianistica e Scienze Linguistiche.
Una volta realizzata la possibilità di strutturare un progetto che partisse dagli studenti, ma che riuscisse parimenti a coinvolgere nella riflessione esperti e accademici, reputammo essenziale scegliere un tema che fosse utile al nostro percorso di studi e, al contempo, lasciato ai margini dei tradizionali programmi universitari. Si decise di indirizzare il progetto verso una trattazione sistematica delle riviste letterarie del Novecento italiano.
La scelta nacque alla luce di alcune considerazioni: ci accorgemmo innanzitutto che le riviste costituiscono uno degli strumenti di raccordo ineludibili per comprendere i passaggi più importanti della storia del XX secolo. Poi, sempre con quest’ottica retrospettiva e appassionata, fummo presi anche da un poco di malinconia: noi quelle riviste – ossia lo strumento per leggere la storia che si stava scrivendo – non le abbiamo potute leggere. Infine constatammo che, probabilmente, senza le riviste molti degli autori che leggiamo e amiamo non li avremmo mai conosciuti. Ma c’è una ulteriore, forse più cogente, motivazione. Studiando e discutendo ci parse spesso che in alcune semplificazioni la letteratura fosse vista come una concatenazione di fatti, opere, date, autori, correlati certo tra loro, ma ognuno impegnato a portare avanti il proprio discorso. Sappiamo bene che non è così e che la letteratura è qualcosa molto più complesso e intrigante. Guardando alle riviste ci sembrò che potessero costituire l’emblema di una letteratura che non procede per soliloqui, una letteratura come processo inesauribile che si costituisce come fatto sociale e antropologico, che quindi si affianca all’uomo nel suo continuo mutare.
Tra le varie denominazioni che il secolo appena passato si è guadagnato nel suo breve, eppure intenso e indelebile passaggio, ce n’è una che fa il caso nostro: Novecento, “il secolo delle riviste”. Novecento e riviste: come se l’uno si rispecchiasse nell’altro, o come in un rapporto di causa-effetto (decidete voi quale sia la causa e quale l’effetto). Due fenomeni, insomma, che coesistono, che coabitano e che proprio in virtù di questa convivenza iniziano a somigliarsi. Da qui il titolo – proposto inizialmente da Stefano Colangelo come un richiamo citazionistico in riferimento a Primo Levi – assunse progressivamente una forza evocativa cui non siamo riusciti a rinunciare. L’intento è quello di indagare un meccanismo che pone a sistema i periodici letterari a partire dalla seconda metà del Novecento (con le dovute retrospettive alla prima parte del secolo) per arrivare a discutere sulle questioni contemporanee inerenti al ruolo della rivista, all’avvento di internet e alla produzione letteraria – specialmente poetica – entro il nuovo contesto che a partire dagli anni Duemila sta prendendo forma. Un vero e proprio Sistema periodico, dunque. Quasi a indicare che il cambio di episteme auspicato dall’avvento del post-modernismo continui a essere rimandato in favore di una protuberanza sempre più lunga del Novecento, per via delle indubbie caratteristiche di continuità.

Nel tentativo di fornire delle coordinate per orientarsi entro questo “secolo interminabile” abbiamo ritenuto necessario organizzare il materiale rimanendo fedeli all’evoluzione cronologica, cercando al contempo di tessere un discorso proiettato alla situazione odierna. Il lavoro prova a rispondere ad alcuni quesiti fondanti, partendo dallo strumento rivista (inteso alla maniera novecentesca), e coinvolgendo questioni riguardanti la produzione poetico-letteraria e la sua diffusione in relazione ai nuovi contesti che si stanno costituendo. Naturalmente una trattazione completa dell’argomento avrebbe richiesto uno spazio decisamente più ampio e un lavoro differente, ma è nostra convinzione che porre in essere la problematizzazione di tale discorso significhi gettare le fondamenta affinché si sviluppino riflessioni di più lungo corso. La scelta è stata dunque quella di suddividere il volume in cinque parti: la prima è un’introduzione allo strumento rivista che caratterizzò il secolo scorso; la seconda una retrospettiva storica rispetto alle riviste del primo Novecento; la terza, più approfondita perché ci consente di entrare nel merito del discorso sulla contemporaneità, è costituito da otto approfondimenti su alcune delle riviste del secondo Novecento, le quali ci sono parse più significative per descrivere il peso che la rivista ha avuto sul piano storico-letterario. Con la quarta parte si apre il discorso sulla produzione poetica contemporanea in relazione agli spazi e alle forme – dunque al contesto in cui si situa – a partire dal nuovo millennio, mantenendo sempre al centro l’ormai labile strumento rivista (il discorso sulla poesia si chiude con una tavola rotonda tra Vincenzo Frungillo, Gianluca Rizzo e Ivan Schiavone, poeti tra loro molto diversi ma che condividono uno sguardo per certi versi comune); la quinta parte è il tentativo di avviare alcune riflessioni riguardo allo sviluppo delle riviste e della letteratura a seguito dell’avvento di internet, chiamando in causa, in ultimo, la voce di alcune delle riviste più interessanti in attività.
Unica avvertenza che ci sentiamo in dovere di fare è la seguente: il presente studio non ha lo scopo di proporsi come fonte esauriente ed esaustiva dell’argomento, ma come insieme composito di approfondimenti. Consigliamo dunque di utilizzare il volume come strumento di accompagnamento alla lettura e allo studio delle riviste. Questo significa, dunque, che la lettura dei saggi non sostituisce quella dei periodici, ma la supporta e la fortifica. La raccomandazione è quella di cercare le riviste, prenderle in mano, sfogliarle, scoprire la loro materialità, assieme alla stupefacente storia di cui sono portatrici.

[...]

Franco Baldasso è direttore delll'Italian Program di Bard College, NY, dove è Assistant Professor di Italian Studies. Nella sua ricerca esamina la complessa relazione tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nell'estetica moderna e contemporanea. Ha scritto il libro Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Pendragon, 2007) ed è co-editore della pubblicazione di Nemla-Italian Studies intitolata “Italy in WWII and the Transition to Democracy: Memory, Fiction, Histories.” Sta lavorando a un libro titolato provvisoriamente “Against Redemption: Literary Dissent during the Transition from Fascism to Democracy in Italy.” Scrive per il sito publicbooks.org ed è membro della redazione della rivista "Allegoria" e fa parte del comitato scientifico dell'Archivio della Memoria della Grande Guerra del Centro Studi sulla Grande Guerra "P. Pieri" di Vittorio Veneto.

Francesco Bortolotto è autore del paragrafo 3.d («Caro Vitt»: Leonetti racconta il «Menabò»), co-autore del paragrafo 3.i (Una crepa nel sistema: dalla crisi di Quindici alla ricostruzione di Alfabeta), curatore del paragrafi 3.f (Paradossale classicismo: «Botteghe Oscure» e «Paragone Letteratura») e 3.g (Marcatré). 
Eleonora Fuochi è co-autrice del paragrafo 5.b (Cultural studies: un problema di politica culturale), curatrice dei paragrafi 2.b (Le riviste sotto il regime fascista), 3.e (il verri), 3.h (Ciclostilati in proprio: la critica dei Quaderni piacentini), 4.c (La (forma) rivista come forma della ricerca) e 5.c (La voce delle riviste). 
Davide Paone è co-autore del paragrafo 3.i (Una crepa nel sistema: dalla crisi di Quindici alla ricostruzione di Alfabeta), curatore dei paragrafi 1 (Percorsi tra le riviste del Novecento), 3.a (Le riviste del secondo Novecento), 3.c (Uno sguardo al Politecnico), 4.a (Lo spazio della poesia e la rete), 4.b (Di forme e formati. Appunti sui modi di presenza della poesia contemporanea) e le parti di Vincenzo Frungillo e Ivan Schiavone del paragrafo 4.d (La voce dei poeti: il contesto, la poesia, la rivista). 
Federica Parodi è co-autrice del paragrafo 5.a (Riflessioni sull’informazione digitale nella critica letteraria), curatrice dei paragrafi 2.a (Rinnovamento culturale e peso del passato. Lacerba e il futurismo) e della parte di Gianluca Rizzo del paragrafo 4.d (La voce dei poeti: il contesto, la poesia, la rivista).

mercoledì 6 giugno 2018

Origami: Treviso Ricerca Arte ospita Maria Anna Mariani e il libro "Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche"



Martedì 26/06, ore 20:45
ORIGAMI. ALTRI USI DELLA CARTA
"Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche" 
di Maria Anna Mariani
Presenta Alberto Cellotto

TRA – Treviso Ricerca Arte
Ca' dei Ricchi
via Barberia, 25
Treviso


"Origami. Altri usi della carta” è il nuovo format ideato da Alberto Cellotto per TRA Treviso Ricerca Arte per veicolare la presentazione di un libro: 60 minuti, suddivisi in 4 diversi momenti, per far parlare le pieghe del libro e del suo autore e per evitare di parlar loro addosso. 
Il nome della rassegna evoca l’atto del piegare un foglio di carta per ottenere una figura singolare, spesso sorprendente. Rinvia a un’arte e a un passatempo curioso ancora diffuso nel contemporaneo e la carta, protagonista nelle pieghe dell’origami, è un supporto tra gli altri ancora disponibili attraverso il quale veicolare idee, discussioni, polemiche. 

Il primo appuntamento della rassegna è con "Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche" di Maria Anna Mariani (Exorma, 2017), un singolare resoconto di più di quattro anni vissuti in un luogo che, al momento della partenza dall'Italia, l'autrice a malapena collocava nel mappamondo. Maria Anna Mariani infatti, terminato il dottorato a Siena, ha deciso di partire perché in Corea del Sud c'era a tutti gli effetti un lavoro per lei. E le pagine di questo diario atipico si caratterizzano a poco a poco per una nota dolente e divertente al contempo, collocandosi tra il reportage brillante e la cocente confessione relativa a quella cornice di tempo, prima dell'approdo a Chicago, dove attualmente l'autrice vive e lavora.



Il libro è un susseguirsi di brevi e smaglianti capitoli datati, proprio come un diario, che ci parlano ogni volta di qualcosa di nuovo: dell'impatto con la nazione, dell'inganno e della reificazione della vita nel dormitorio "surrogato del globo", della solitudine, delle lezioni con gli studenti, dei diversi paesaggi che sporgono da un finestrino o sotto un piede, della vicinanza con la Corea del Nord, di tabù, di incontri più o meno aforistici e di affondi introspettivi senza sconti. E c’è qualcosa di nuovo quasi a ogni capitolo, in una variazione continua di temi e toni. Eppure tutto è legato con un unico nastro e assomiglia a una strana corrispondenza, una condivisione che pare lontanissima da quella istantanea tipica dei social e delle chat con le loro esche a buon mercato. Potremmo quindi ipotizzare che "Dalla Corea del Sud" sia una sorta di strano libro epistolare diventato reportage, diario e testimonianza, nel quale non emergono destinatari delle singole lettere-paragrafi. Assai di rado capita di leggere pagine così affilate e riflettenti in uno scritto che si può ricondurre ai territori dell'autobiografia contemporanea. 

Qui la recensione apparsa su "Librobreve".

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.
(Maggiori info)

Il secondo appuntamento con la rassegna "Origami" sarà martedì 3 luglio sempre alle 20:45. Altre informazioni qui.


Contatti
(+39) 0422 419 990
(+39) 339 644 35 42
segreteria@trevisoricercaarte.org
www.trevisoricercaarte.org

venerdì 21 ottobre 2016

Traversi incontra Pordenonelegge. Festa di poesia in due tempi a Treviso a Ca' dei Ricchi


Mercoledì 26 ottobre, ore 20:45

Andrea Breda Minello
Erika Crosara
Vincenzo Della Mea
Stefano Guglielmin
Giusi Montali
Luca Rizzatello
Paolo Ruffilli


Mercoledì 2 novembre, ore 20:45

Marco Bini
Antonella Bukovaz
Maria Grazia Calandrone
Pasquale Di Palmo
Laura Liberale
Franca Mancinelli
Marco Munaro


A cura di Marco Scarpa

Gli incontri si terranno negli spazi di TRA Treviso Ricerca Arte, vicinissimi alla centrale Piazza dei Signori, a Ca’ dei Ricchi, Via Barberia 25, Treviso (segreteria@trevisoricercaarte.org / +39.0422.419990 / +39.339.6443542)

Gli incontri saranno focalizzati sulle letture più che sulle presentazioni. In occasione di queste serate verrà consegnato a ogni partecipante un libro-catalogo, completamente gratuito, che racchiude informazioni e testi (editi e inediti) dei vari autori che interverranno. Sarà inoltre presente La libreria della poesia, curata da librerie Coop, dove si potranno acquistare i libri di tutti gli autori presenti.

mercoledì 8 giugno 2016

A Ca' dei Ricchi l'appuntamento con "Piovono occhi morti. La poesia della Grande guerra"

Data l'incertezza meteorologica su Treviso e non solo, la certezza è il cambio di sede per l'appuntamento segnalato qualche giorno fa.


Giovedì 9 giugno, ore 20.45
Chiostro di Santa Caterina 

Ca' dei Ricchi, Via Barberia 25, Treviso
Piovono occhi morti.
La poesia della Grande guerra

Conferenza con Marco Scarpa, Matteo Giancotti, Alberto Cellotto 
e letture in lingua italiana, in lingue straniere e traduzione

Con l'occasione ringraziamo anche qui i lettori che renderanno possibile questa serata:

Paola Bellin
Nicoletta Bidoia
Andrea Breda Minello

Antonella Carrer
Alessandra Conte
Stefania Conte
Eva Dankova
Jill Fowler
Martino Pablo Oro
Massimo Valli
Ana Vasic 


Inoltre un ringraziamento particolare ad Annalisa Cosentino per i consigli sulla poesia ceca e a Michele Obit per la poesia slovena.

Ricordiamo sul tema anche queste antologie di riferimento:

- Le notti chiare erano tutte un'alba. Antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale a cura di Andrea Cortellessa (Bruno Mondadori)

- La guerra d’Europa 1914-1918 raccontata dai poeti a cura di Maria Pace Ottieri e Andrea Amerio (Nottetempo)

Secondo appuntamento organizzato da TRA - Treviso Ricerca Arte con l'Assessorato alla Cultura del comune di Treviso e dedicato alla Grande guerra. Serata dedicata alla poesia di guerra, nazionale e internazionale. Marco Scarpa contestualizzerà letteratura e poesia europea nel periodo storico del primo conflitto mondiale. Matteo Giancotti concentrerà il proprio intervento su poesia e prosa di quegli anni in Italia. Alberto Cellotto proporrà un allargamento ai testi dei principali poeti europei o americani che hanno scritto sulla guerra. Seguiranno letture in italiano e lingue straniere con traduzione (qui si scarica il programma completo della rassegna).

mercoledì 25 maggio 2016

Piovono occhi morti.
Una lettura dei poeti della Prima guerra mondiale a Treviso

Segnalo un appuntamento appartenente a un cartellone articolato di eventi sulla Grande guerra proposto dal Comune di Treviso tra l'1 e l'11 giugno 2016. Estrapolo questo appuntamento, organizzato in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte, perché mi vede coinvolto nella cura assieme a Matteo Giancotti e a Marco Scarpa. Ringraziamo ancora le persone che renderanno possibile questa serata di letture da poeti italiani e stranieri (in originale e traduzione). Il titolo è da un verso di Apollinaire. L'appuntamento è per giovedì 9 giugno alle ore 20:45 al chiostro di Santa Caterina (in caso di maltempo nel palazzo di Ca' dei Ricchi).


Il pieghevole in formato *.pdf con tutto il programma degli eventi della rassegna organizzata dal Comune di Treviso è scaricabile a questo link. L’ingresso è gratuito per tutti gli appuntamenti.

(Nei prossimi giorni mi auguro di poter ospitare uno stralcio dell'intervento critico che Matteo Giancotti proporrà prima delle letture dai poeti italiani da lui selezionate.)

Info
cultura@comune.treviso.it
tel. 0422 658318
www.comune.treviso.it
Twitter: @ComuneTreviso

giovedì 18 febbraio 2016

A Ca' dei Ricchi a Treviso riparte "Traversi", la rassegna di poesia curata da Marco Scarpa in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte

Con l'avvicinarsi della primavera riprende la rassegna di poesia contemporanea "Traversi" a cura di Marco Scarpa con la collaborazione di TRA Treviso Ricerca Arte, ospitata come le altre volte negli spazi del palazzo di Ca' dei Ricchi a Treviso. "Traversi" negli anni ha già portato a Treviso poeti da quasi ogni angolo d'Italia e non solo. Curiosa e variegata la modulazione del nuovo programma che si estende da febbraio a giugno, sempre di venerdì. La partenza è imminente, il prossimo 26 febbraio con Alessandra Racca e Ramon Trinca, poi sarà la volta di Giulio Casale, cantante degli Estra e  impegnato da anni in ambito teatrale (Sullo Zero il suo libro di poesie ormai introvabile e Intanto corro il suo libro di racconti, di cui s'è parlato qui). Il 22 aprile a Treviso arriva il paesologo irpino Franco Arminio, il 27 maggio ci sarà di nuovo una serata doppia con Silvia Bre e Klaus Miser e la chiusura sarà a ridosso dell'estate con Milo De Angelis il 17 giugno. Sono serate belle, poi si va a casa con qualcosa in un'aria già primaverile.


 
TRA / Ca’ dei Ricchi. Via Barberia 25, Treviso
0422.419990 / 339.6443542 / segreteria@trevisoricercaarte.org
Orari mostre: mar – sab 10.00 – 13.00 e 15.30 – 19.30; dom 15.30 – 19.30.

giovedì 29 ottobre 2015

"TRAversi" e Pordenonelegge per una festa di poesia in due tempi a Ca' dei Ricchi a Treviso


Ca' dei Ricchi
via Barberia 25, Treviso
Rassegna di poesia "TRAversi" / Festa di Poesia
a cura di Marco Scarpa
con la collaborazione di "TRA - Treviso Ricerca Arte" e Pordenonelegge

Giovedì 5 novembre - ore 20:45
Alberto Cellotto, Roberto Cescon, Igor De Marchi, Fabio Franzin, Sebastiano Gatto, Maddalena Lotter, Giulia Rusconi, Silvia Salvagnini, Gian Mario Villalta.

Giovedì 12 novembre - ore 20:45
Nicoletta Bidoia, Luciano Cecchinel, Roberta Durante, Andrea Longega, Piero Simon Ostan, Francesco Targhetta, Francesco Tomada, Antonio Turolo, Giovanni Turra.


Ricordo che dalla prima edizione della rassegna è nata l'antologia intitolata
Traversi a cura di Marco Scarpa (Edizioni Prufrock spa, 2013). 

Il volume contiene testi di Cristina Alziati, Antonella Bukovaz, Alessandra Carnaroli, Alberto Cellotto, Roberto Cescon, Mario De Santis, Roberta Durante, Giovanna Frene, Stefano Guglielmin, Laura Liberale, Franca Mancinelli, Fabio Orecchini, Luca Rizzatello, Flavio Santi, Mary Barbara Tolusso, Ida Travi, Giovanni Tuzet, Gian Mario Villalta.

[Qui il booktrailer e qui per informazioni e acquisti]

martedì 21 aprile 2015

Tiziano Scarpa a Ca' dei Ricchi a Treviso per TRAversi












Venerdì 24 aprile 2015 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia 25, Treviso
Rassegna di poesia "TRAversi" - a cura di Marco Scarpa
con Tiziano Scarpa


Per dare notizia, come di consueto, degli appuntamenti di poesia organizzati da Marco Scarpa a Treviso (stavolta un'inedita serata Scarpa+Scarpa), incollo la mail che lui invia. Aggiungo solo che se volete essere informati sulle iniziative che Marco Scarpa organizza potete scrivergli una mail qui:

Ciao a tutti,
vi scrivo per comunicarvi il prossimo incontro del nuovo ciclo di incontri che continua quel viaggio dentro la poesia che portiamo avanti da qualche anno. Il nuovo ciclo è denominato L’Attesa e il secondo incontro sarà venerdì prossimo, 24 aprile, e avrà come ospite Tiziano Scarpa. In allegato, per chi volesse, troverà foto e note bibliografiche dell’autore. 

A seguire avremo come ospiti Massimo Gezzi (8 maggio) e Giulio Mozzi (22 maggio).
Gli incontri si tengono  a Ca’ dei Ricchi, in vicolo Barberia, 25,  in pieno centro a Treviso, a due passi da piazza dei Signori. L’inizio dell’incontro è fissato per le 21.00. La formula degli incontri prevede una prima parte con presentazione e reading del poeta invitato. Un’altra novità sarà poi la collaborazione con una scuola che porterà alcuni studenti a rapportarsi con il poeta per stimolare ulteriormente il confronto. Il tutto in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge. Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi le potete trovare sul sito: www.trevisoricercaarte.org
Se  avrete voglia e tempo vi aspetto e, come sempre, se vorrete condividere con altri vostri contatti questa iniziativa, grazie in anticipo,
buone giornate,
Marco

- - - -

Tiziano Scarpa (Venezia, 1963) ha scritto romanzi, poesie, commedie, saggi. Fa letture sceniche. È sperimentale e pop. Fra i suoi libri: Come ho preso lo scolo, Effigie, 2014; Stabat Mater, Einaudi, 2008 (Premio Strega 2009 e Premio SuperMondello, 2009); Groppi d’amore nella scuraglia, Einaudi, 2005; Corpo, Einaudi,2004; Venezia è un pesce, Feltrinelli, 2000; Occhi sulla graticola, Einaudi, 1996. In poesia si ricorda Nelle galassie oggi come oggi. Covers, (con Aldo Nove e Raul Montanari, Torino, Einaudi, 2001), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto, (Venezia Mestre, Amos, 2008). Collabora alla rivista on line "Il primo amore" (pubblicata anche su carta dalle edizioni Effigie) di cui è uno dei fondatori, dopo esserlo stato del blog collettivo "Nazione Indiana".

martedì 17 marzo 2015

Francesca Genti a Treviso a Ca' dei ricchi per "TRAversi"












Giovedì 19 marzo 2015 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia 25, Treviso
Rassegna di poesia "TRAversi" - a cura di Marco Scarpa
con Francesca Genti


Riprende la rassegna di poesia "TRAversi" a cura di Marco Scarpa con un miniciclo di quattro incontri che si dipaneranno da qui a maggio e che avremo modo di segnalare nelle prossime settimane. Gli incontri si terranno a Ca’ dei Ricchi, in vicolo Barberia 25,  in pieno centro a Treviso, a due passi dalla centrale Piazza dei Signori. Ad esclusione del primo incontro con Francesca Genti (foto a lato) che cadrà di giovedì, gli altri tre saranno di venerdì, tutti con inizio alle 21.00. La formula prevede la prima parte della serata con una presentazione e reading del poeta invitato e la seconda con una presentazione di un poeta del Novecento a cura del poeta invitato. Un’altra novità di questa nuova serie è la collaborazione con una scuola che porterà di volta in volta alcuni studenti a rapportarsi con il poeta, per stimolare ulteriormente il confronto. Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi si trovano sul sito www.trevisoricercaarte.org.


LE MASSICCIATE DI VIA FERRANTE APORTI


Ascolto il canto della città consustanziato
di clacson e cardellini
-movimento- .


Nel cielo blu Yves Klein cʼè un reggimento
di giganti che giocano alle nuvole,
coriandoli cullati dentro il vento:
plastilina metafisica che forma
tigri, cavalli, astri in movimento.
 

Tutto quello che da testimone sento
mentre inabissa il viola della sera
è l’avanguardia dello struggimento
è l’invasione della primavera.



Da L’arancione mi ha salvato dalla malinconia (Sartoria Utopia, 2014)


Francesca Genti è nata a Torino e vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte di poesia Bimba Urbana (Mazzoli, Premio Delfini, 2001), Il vero amore non ha le nocciole (Meridiano Zero, 2004), Poesie d’amore per ragazze kamikaze (Purple Press, 2009), L’arancione mi ha salvato dalla malinconia (Sartoria Utopia, 2014), il libro di racconti Il cuore delle stelle (Coniglio Editore, 2007) e il romanzo La Febbre (Castelvecchi, 2011).

lunedì 18 novembre 2013

Luigi Socci ospite di "TRAversi 2" a Ca' dei Ricchi a Treviso



Giovedì 21 novembre 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "TRAversi 2" - a cura di Marco Scarpa
con Luigi Socci


Se la sera avete voglia di ascoltare poesia, anziché leggerla seduti in poltrona o distesi a letto (o in altre pose che se volete potete raccontare), e se magari vi interessa ascoltarla dalla voce di chi l'ha scritta, ecco rinnovato un appuntamento succoso e anche polposo. Per presentare il primo ospite di questo secondo ciclo di TRAversi, rassegna poetica a cura di Marco Scarpa in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte e Ca' dei Ricchi (nella foto in alto), lascio le parole al curatore stesso. Il poeta invitato per la serata inaugurale è Luigi Socci, di cui riporto una breve nota in fondo al post. Il precedente ciclo, di cui si è spesso data notizia in questo blog, è confluito in un libro recentemente edito dalle Edizioni Prufrock spa. Il post che ne parlava, unito al book trailer, non si è mosso ed è sempre qui. 

In bocca al lupo agli organizzatori, agli invitati e buoni ascolti al pubblico che mi auguro numeroso come nel caso del primo ciclo di incontri conclusosi la scorsa primavera.

----

Ciao a tutti,

vi scrivo con gioia e speranza per comunicarvi l’inizio del nuovo ciclo di incontri di poesia che continua quel viaggio dentro la poesia denominato Traversi 2.

Gli incontri si terranno una volta al mese circa, a Ca’ dei Ricchi, in vicolo Barberia, 25,  in pieno centro a Treviso, a due passi da piazza dei Signori.
Saranno sette/otto incontri, di giovedì o venerdì sera, con inizio alle 21.00.
Il primo incontro  sarà giovedì prossimo, 21 novembre, alle 21 e avrà come ospite Luigi Socci da Ancona. In allegato, per chi volesse, troverà foto e note bibliografiche dell’autore e di seguito un link per cominciare a farsi un’idea di quanto proposto.

La formula degli incontri sarà leggermente diversa in questo nuovo ciclo e speriamo ancora più stimolante. Nella prima parte presentazione e reading del poeta invitato e nella seconda parte la nuova formula di TRAversi 2 prevede una piccola sorpresa.

Il tutto avverrà in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge ed infine per condividere un bicchiere di vino. 

Altre informazioni su quanto avviene a Ca’ dei Ricchi, nuovo spazio vivo e ricco di iniziative a Treviso, le potete trovare sul sito: www.trevisoricercaarte.org

Se  avrete voglia e tempo vi aspetto e, come sempre, se vorrete condividere con altri vostri contatti questa iniziativa, grazie in anticipo,

buone giornate,
Marco

---- 

Luigi Socci è nato ad Ancona, dove vive, nel 1966.
Agente di commercio, versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico non ha, come più volte ribadito, alcun legame di parentela con Antonio Socci. Ha scritto un centinaio di poesie circa. Alcune si possono leggere, volendolo, in Il rovescio del dolore (Italic PeQuod, 2013), nella plaquette Freddo da palco (d’if, 2009) e nelle antologie VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2004) e Samiszdat (Castelvecchi, 2005), ma anche in rete, in riviste o dove si preferisca. Alcune sono state tradotte in russo, spagnolo, inglese e serbocroato. Altre no. È direttore artistico, ad Ancona, del festival di poesia “La Punta della Lingua” e dell’omonima collana dell’editore Italic Pequod.

martedì 7 maggio 2013

Mario De Santis e Ida Travi ospiti di "Tra Versi" a Ca' dei Ricchi a Treviso












Giovedì 9 maggio 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Mario De Santis e Ida Travi

Mi pare sia stato Zanzotto a far cadere una volta un inciso sui "diritti della poesia". Lasciava intendere che si parla e scrive troppe volte di "responsabilità e doveri del poeta e della poesia", tralasciando imperdonabilmente il versante non meno importante dei diritti della poesia. Quest'arte, se c'è, è davvero una forma rara di "generosità" e una discussione sui diritti che le spettano potrebbe essere prima o poi intavolata.
Penso anche a questo quando vi propongo simili rassegne (e i libri brevi di poesia che in queste serate si presentano) e penso anche ai diritti della poesia o del fare per la poesia, il quale costituisce forse un fare poesia a sua volta. 
Segnalo il penultimo appuntamento della rassegna di poesia "Tra Versi" curata da Marco Scarpa, con l'aiuto alle scenografie di Sara Tisci. La sede è sempre la restaurata Ca' dei Ricchi, nel pieno centro di Treviso. Stavolta l'appuntamento cade di giovedì. Se il tempo lo consente, forse questa potrebbe essere l'occasione per sperimentare il cortile esterno come luogo della lettura. La rassegna sinora ha portato in città molte tra le voci più interessanti della penisola. Chi non ha mai partecipato potrebbe "provare per credere" e scoprire come la poesia può oggi essere proposta e presentata con passione, cura e competenza. Ricordo che l'appuntamento finale porterà a Treviso, venerdì 31 maggio, una delle voci più lette, ancorché forse poco ascoltate, di quest'ultima stagione. Come ho già ricordato, mi riferisco a Cristina Alziati e al suo Come non piangenti.


Mario De Santis è nato a Roma nel 1964. Giornalista e conduttore radiofonico dal 1988, ha curato principalmente trasmissioni culturali e di attualità. Dopo dieci anni di autore di contenuti a Radio Deejay, dal 2010 è a Radio Capital, dove conduce e cura programmi, tra questi il quotidiano di libri e arte “Soul Food”. Vive a Milano. È poeta e ha pubblicato due raccolte di versi Le ore impossibili (Empiria, 2007) e La polvere nell’acqua (Crocetti, 2012). Collabora con “Poesia”, “Bookdetector”, "RSera” “repubblica.it” con recensioni e interviste.

Ecco un link dedicato a Mario De Santis.



Ida Travi è nata a Cologne (Brescia) il 21 settembre 1948. Da molti anni la sua poesia si inscrive nel rapporto tra oralità e scrittura: suo è uno dei primi libri scritti in proposito, nel 2000: L’aspetto orale della poesia, Anterem Edizioni 2000, Selezione Premio Viareggio 2001, terza edizione per Moretti&Vitali, nel 2007. In poesia ha pubblicato La corsa dei fuochi (Moretti&Vitali, 2006), Neo/Alcesti (Moretti&Vitali, 2009), Tà. Poesia dello spiraglio e della neve (Moretti&Vitali, 2009, Selezione Premio Viareggio 2011) e nel 2012 Il mio nome è Inna (Moretti&Vitali, 2012). Il suo Diotima e la suonatrice di flauto. Atto Tragico, edito da Baldini Castoldi Dalai nel 2004, è testo drammaturgico messo in scena dal Teatro Scientifico di Verona, e ora opera lirica e tesi di Laurea in Composizione di Andrea Battistoni, già direttore alla Scala. Su sue poesie e radiodrammi i compositori contemporanei Andrea Mannucci, Andrea Ziviani, Giuliano Zosi, Nicola Meneghini hanno composto musiche originali per opere poetico-musicali. Ha rilasciato interviste e letture per Archivio Radio Rai Tre Suite, Fahrenheit, Radio Svizzera Italiana, Radio Alma Bruxelles, Radio Popolare, Radio Ca' Foscari e altre emittenti nazionali. Collabora a "Il Manifesto".

Qui sotto un video dedicato a Ida Travi.


lunedì 22 aprile 2013

Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Alessandra Carnaroli e Stefano Guglielmin per "TRA Versi"


Venerdì 26 aprile 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Alessandra Carnaroli e Stefano Guglielmin

Ecco la segnalazione del nuovo appuntamento della rassegna "TRA Versi". I poeti che Marco Scarpa è riuscito a portare a Treviso da più parti d'Italia sono davvero meritevoli di attenzione e credo vada riconosciuto a questo poeta, che consiglio di seguire nei suoi passi, una capacità e una grinta organizzativa fuori dall'ordinario. Solo queste qualità infatti hanno reso possibile la realizzazione di una rassegna di poesia variegata e intensa, come non se ne vedevano da un pezzo, almeno da queste parti, partendo - non va scordato - da risorse finanziarie praticamente nulle. La rassegna ha ancora alcune carte molto interessanti da scoprire. Credo di poter comunque anticipare che, salvo imprevisti di percorso, si dovrebbe concludere con Cristina Alziati, della quale in molti avranno apprezzato il recente Come non piangenti (Marcos y Marcos). Con l'occasione, le congratulazioni vanno anche a Sara Tisci, artefice delle bellissime scenografie delle serate.













Alessandra Carnaroli (13/04/1979) vive a Piagge (PU). Pubblica nel 2001 Taglio intimo, Fara editore. Nel 2003 partecipa a Roma Poesia. Nel 2005 la raccolta poetica Scartata è finalista al premio "A. Delfini" di Modena e viene pubblicata in edizione originale con le illustrazioni di Giuseppe Gallo ed inserita in un cofanetto in edizione limitata curata da Luigi Ontani. Nel 2006 alcune poesie sono pubblicate, con una nota di A. Nove, in 1° non singolo (sette poeti italiani), Oèdipus edizioni. Nel 2011 pubblica FemmINIMONDO, Polimata, con una nota di T. Ottonieri e prefazione del Centro anti violenza Erinna di Viterbo e UDI Napoli.
Con anna matta quattrocento sessanta sette membri, poesie inedite e Mirande, racconti inediti, partecipa a RicercaBo 2011. Prec’arie 2012, raccolta di poesie inedita, è finalista al premio Miosotis 2012, della D’If edizioni. La raccolta Sbrina è stata scelta da Anna Maria Giancarli per il premio F. Cavallo ed è apparsa nell’antologia Poesia luogo delle differenze Marcus Edizioni 2012. Nel 2013 un estratto inedito di anna matta quattrocento sessanta sette membri è finalista al Premio "A. Delfini" di Modena. Poesie e racconti sono pubblicati in diversi siti e riviste (Alfabeta2, Il Verri, Atti Impuri, Nazione Indiana, Illustrati, Abitare).

Ecco un link con alcune poesie di Alessandra Carnaroli.















Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia. Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del Gruppo Fara, 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book Editore, 2003, primo premio "Lorenzo Montano"), La distanza immedicata / The immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006, finalista al premio "Montano" Verona, segnalato ai premi "Campagnola" di Padova e al "Gozzano" di Terzo, prov. Alessandria), C'è bufera dentro la madre (L'arcolaio, 2010, 2° class. al "Città di Adelfia", Bari; 3° class. all'"A. Osti" di Costa di Rovigo), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (a cura di G. Fantato, La Vita Felice 2009) e Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (Le Voci della Luna, 2011). È inserito in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Dirige le collane di poesia "Laboratorio" per le edizioni "L'Arcolaio", "Segni" per conto de "Le Voci della Luna" e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, "Format" della "Puntoacapo Editrice". Gestisce il blog di poesia "Blanc de ta nuque".

Ecco un link con alcune poesie di Stefano Guglielmin.

lunedì 25 marzo 2013

"Nuovi poeti italiani 6" Einaudi. Ca' dei Ricchi a Treviso ospita Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene per "Tra Versi"












Giovedì 28 marzo 2013 alle ore 21
Ca' dei Ricchi, via Barberia, Treviso
Rassegna di poesia "Tra Versi" - a cura di Marco Scarpa
con Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene


La rassegna "Tra versi" curata da Marco Scarpa prosegue e porta in città alcune tra le voci più interessanti di oggi. Stavolta il pretesto editoriale è tangibile e recente, visto che ospiti della serata che si terrà a Ca' dei Ricchi a Treviso saranno Franca Mancinelli, Laura Liberale e Giovanna Frene, vale a dire tre poetesse tra quelle incluse nel volume tutto al femminile Nuovi poeti italiani 6 (pp. XVIII - 302, € 16,00, a cura di Giovanna Rosadini, della quale consiglio calorosamente Unità di risveglio, sempre per Einaudi). Le altre nove sono Alida Airaghi, Daniela Attanasio, Antonella Bukovaz, Maria Grazia Calandrone, Chandra Livia Candiani, Gabriela Fantato, Isabella Leardini, Laura Pugno e Rossella Tempesta. La formula degli incontri curati da Marco Scarpa prevede le presentazioni degli autori, le letture di poesie e momenti per il confronto ed il dialogo con chi verrà ad ascoltare. Particolare cura sarà dedicata alla scenografia, con cuscini, tappeti, libri e pergamene scritte a mano, il tutto in un ambiente informale, familiare, rilassato per facilitare l’ascolto, per avvicinare colui che ascolta a colui che legge ed infine per condividere un bicchiere di vino. Vi ricordiamo il sito di TRA (Treviso Ricerca Arte) raggiungibile a questo link.

Foto calcistica per 7 delle 12 protagoniste
del volume Einaudi. Da sinistra in piedi: Maria Grazia
Calandrone, Isabella Leardini in un pieno di ottanio,

 Laura Liberale, Giovanna  Frene. Sedute: Daniela 
Attanasio, Giovanna Rosadini e Franca Mancinelli
Franca Mancinelli è nata a Fano nel 1981. Ha pubblicato un libro di poesie, Mala kruna (Manni, 2007; premio opera prima “L’Aquila” e “Giuseppe Giusti”). Suoi testi sono inclusi in diverse antologie tra cui, le più recenti, Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana, a cura di Giuseppe Pontiggia (Interlinea, 2009), La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta (Ladolfi Editore, 2011). Un’anticipazione del suo secondo libro di versi, Pasta madre, in uscita presso Nino Aragno editore, è apparsa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012) e nel n. 273 di «Poesia» (luglio/agosto 2012) con una nota di Massimo Raffaeli. Collabora come critica con «Poesia» e con altre riviste e periodici letterari.

Laura Liberale è nata a Torino nel 1969 Si è laureata in Filosofia con una tesi di Religioni e Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente. Dopo la laurea ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Studi Indologici. Dal 2006 tiene corsi e seminari di Scrittura Creativa (per adulti e per studenti di elementari e medie). Autrice di saggi indologici e insegnante, ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi di poesia e narrativa. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, Tanatoparty (Meridiano Zero, Padova) e la silloge poetica Sari – poesie per la figlia (d’If, Napoli). Nel 2011 è uscita la raccolta di poesie Ballabile terreo (d’If); nel 2012, il suo secondo romanzo, Madreferro (Perdisa Pop, Ozzano dell’Emilia). Sempre nel 2012, è stata inserita, con un’ampia scelta di poesie, nell’antologia Nuovi poeti italiani 6 edita da Einaudi e curata da Giovanna Rosadini.

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968) vive a Padova. Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, è laureata in Lettere moderne, ed è Dottore di Ricerca in Storia della Lingua Ha pubblicato: Immagine di voce, Facchin 1999; Spostamento - poemetto per la memoria (Lietocolle, 2000); Datità (Manni, 2001); Stato apparente (Lietocolle, 2004); Sara Laughs (D’If, 2007); Il noto, il nuovo (Transeuropa, 2011); e, con lo pseudonimo di Federica Marte, il prosimetro Orfeo è morto, (Lietocolle, 2002). Ha pubblicato poesie in riviste italiane e straniere ed è inclusa in varie antologie poetiche, tra cui: Nuovi Poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); Poeti degli Anni Zero (Ponte Sisto, 2011); Parola Plurale (Sossella Editore, 2005).