Di tanto in tanto, una notizia su un libro e un brano da ascoltare, al libro collegato.
Per chi s'è appassionato ad un gruppo che agli inizi della carriera aveva un cantante affetto da una strana "lallazione" (Murmur si intitolava programmaticamente il primo stupendo LP del 1983) e che si rifiutava di pubblicare i testi all'interno dei dischi, può tornare utile questo libro che contiene i testi delle canzoni della formazione di Athens commentati da Claudio Fabretti (Arcana, pp. 379, euro 19,50). Si sono sciolti da un bel po' (21 settembre 2011), lo sappiamo, e anche questo libro non è più una novità, visto che risale al 2012. Comunque il libro è ancora in commercio. Se vogliamo trovare il pretesto dell'attualità, sappiamo che si sente ancora parlare di REM in campagna elettorale, perché come altri artisti non vogliono che Trump usi la loro musica (qui un articolo di "The Guardian" sul tema). Piacciano o no, piacciano tanto o poco, piacciano solo per qualche album o solo per qualche canzone, credo che siano una presenza importante di un trentennio esatto di canzoni, già quando erano una band in ascesa dell'era reaganiana. Il libro curato da Fabretti si muove con curiosità e la giusta attenzione attraverso i testi di Stipe e nel suo cut-up che voleva essere mutuato da William Borroughs. Ricevetti questo libro come omaggio dalla casa editrice appena uscito. Ne scrivo solamente ora, ma per fortuna non sta scritta da nessuna parte la data di scadenza entro cui si può parlare di un libro e nemmeno il modo in cui farlo. La scelta della canzone è come sempre l'aspetto più difficile, un dilemma stavolta. Pur riconoscendo al gruppo bellissimi clip, scelgo la canzone, una versione live meno languida di una delle loro migliori (con Neil Young).
Rimando a questo link con una selezione di 15 videoclip della band.
