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mercoledì 11 gennaio 2017

Poesie inedite di Raimondo Iemma



"al cor gentil ratto s'apprende" è il titolo dello spazio che Librobreve dedica alle poesie inedite. Qui si ospitano testi che probabilmente andranno a costruire nuovi libri di poesia. Si propone come rubrica di solo testo, priva di foto glamour degli autori. L'unica immagine rimarrà quella del ratto qui sopra, identificativa di ogni post, un portafortuna che dedico agli ospiti. La pubblicazione avviene su invito e pertanto non ha senso inviare i propri testi all'autore del blog se non vi è stato prima un dialogo e accordo tra Alberto e chi ha scritto le poesie. Non ho previsto commenti o preamboli ai testi. I lettori invece possono commentare. 

Due poesie inedite di Raimondo Iemma (Torino, 1982).

Scienza delle costruzioni

Gli infiniti corridoi notturni
rimangono apprezzabili da fuori
ipotizzati da profili di finestre
iridi cromate sulle soglie di galassie

Così la grandiosa caserma osserva
lo svolgersi del giorno e sovrintende
al rumore bianco della notte
quando il cortile è il segreto più solenne

Nel segno della scuola elementare
la strada che scoscende è tutta neve
compiace le strutture dei bassorilievi
le scritte futuriste incise dallo Stato

L'ospedale è l'astronave persa
lancia segnali per la rotta del ritorno
vi passa di fronte come tappa obbligata
nella finta adunata presenta le armi

*

Le targhe delle auto sono bocche

Le vetture giungeranno a destinazione
non sono un messaggio cifrato di figure
aliene, non sono il bene sconfitto
non provengono dal mito futuro

Esse hanno luci che riconosce
un segno che interpreta e che ama
esse furono telaio, scocca, la mano
che salda, la pausa dal lavoro

I sedili di alcantara hanno ospitato
corporature molto ben formate
il retro degli umani lascia il segno
scendono dall'auto per entrare nel mistero

Un discorso fitto che si disfa
nell'abitacolo che sfreccia
è un documento andato smarrito
è la didascalia di un sogno

domenica 25 maggio 2014

La presentazione della collana Isola inaugura la seconda edizione di "Bologna in Lettere"

De "La collana Isola", libriccini di poesia e disegni, ho scritto a gennaio dando notizia dell'uscita dei primi quattro titoli. La ricerca continua, sono pronte altre perle di collana e ora la presentazione di questo progetto curato da Mariagiorgia Ulbar diventerà il momento inaugurale della seconda edizione del festival di letteratura contemporanea "Bologna in Lettere" che si terrà i prossimi 30 e 31 maggio nel capoluogo emiliano. L'arcipelago della collana s'arricchisce proprio in questi giorni con La spadina, uscita in parte anticipata nel precedente post, che ci porta al poeta e traduttore polacco Jarosław Mikołajewski. Il testo polacco è qui reso in italiano da Silvano De Fanti e illustrato da Francesco Balsamo (qui a fianco vedete la copertina). Ricordo che a Mikołajewski dobbiamo alcune tra le più recenti traduzioni in polacco dei nostri poeti: Pasolini, Penna, Pavese, Luzi, Ungaretti, Montale, Leopardi, Michelangelo, Petrarca e Dante. Per finire, e prima di lasciarvi al programma completo di "Bologna in lettere", un paio di anticipazioni da questa collana di libri davvero brevi: a giugno usciranno sia le poesie di Raimondo Iemma illustrate da Cristina Portolano sia quelle di Marco Simonelli illustrate da Luca Genovese. Questo il sito del progetto.


Bologna in Lettere
Festival di letteratura lontemporanea
II edizione
30/31 Maggio 2014
(potrebbe essere soggetto a variazioni e aggiornamenti)