RISPOSTA: Negli ultimi mesi del 2011, volendo accompagnare il testo di Valentino Bompiani, Vari tipi di editore, con una nota, entrai in contatto con Paolo De Benedetti; a lui debbo una definizione che ben si addice alla Henry Beyle: gli unici libri che amo sono quelli che cadendomi sui piedi non mi fanno male.
LB: Mi soffermo sul catalogo della casa editrice (il lettore potrà rapidamente consultarlo sul sito o anche a partire da una libreria online come Ibs.it, dove è notevole il colpo d'occhio su titoli e autori). Come avvengono le pubblicazioni? Esiste una pianificazione serrata o i titoli si aggiungono per una sorta di gemmazione o costellazione più estemporanea? Può dare qualche anticipazione sulle prossime uscite?
RISPOSTA: Non esiste alcun calcolo, strategia editoriale, programma a lungo termine. Vagabondo tra vecchie pubblicazioni, antologie, riviste, almanacchi e mi piace pensare che di tanto in tanto, tra le diverse cose che scorro, un titolo bussi alla porta.
Nella mia casa siciliana avevo portato anni fa intere annate della rivista "Il Ponte"; questa estate sfogliandone alcune vi ho trovato un notevole testo di Calamandrei in cui egli ricostruisce la sua prima esperienza di avvocato nel corso della Prima guerra mondiale. Un testo che pubblicheremo nei primi mesi del 2014.
RISPOSTA: Non sono un bibliofilo; per molti versi sono qualcosa di più subdolo: un tizio che è approdato alla forma più ingannevole di bibliofilia. Pubblico i libri che avrei voluto riunire in una mia collezione.
Vanni Scheiwiller racconta che avrebbe voluto allestire un catalogo che radunasse tutti i libri che non era riuscito a realizzare, un catalogo "delle occasioni mancate, delle speranze tradite: sarà – scrive – un catalogo bellissimo, tutto di libri bellissimi, senza paragone con quanto ho saputo realizzare". Pensava di pubblicarlo per i 50 anni delle sue edizioni. Non credo che la Henry Beyle arrivi a 50 anni dunque a 25 faremo anche noi un simile catalogo. Fin d’ora c’è un discreto elenco.
Non ricordo sogni con libri; la sera guardo sovente cult movie di serie b, mi capita che la prosecuzione di uno di questi si infili nella notte; nessun evento intellettuale dunque.


